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Nuove serie TV? Annullate!

Questa entry prende spunto dalla cancellazione da parte della CBS del telefilm Threshold.
Per chi non lo conoscesse, Threshold è (anzi era) un telefilm di fantascienza a proposito di un gruppo di scienziati alle dipendenze del governo degli USA impegnati in ricerche per contrastare una razza aliena intenta a invaderci Bioformando gli umani e Terraformando il nostro Pianeta. Vi rimando a http://www.cbs.com/primetime/threshold/ per altre informazioni.
Il punto è che, dopo risultati poco incoraggianti, Threshold ha subito – secondo la nuova moda che impazza negli studios americani – un cambio di orario e di giorno, nel tentativo di risollevarne le sorti. Una serata di ascolti bassi è stata sufficiente a far staccare la spina. Così dopo soli 9 episodi, questo serial lascia il piccolo schermo, senza nemmeno aver trasmesso tutti gli episodi *già* filmati, per non parlare poi parlare di un qualsiasi tipo di conclusione, impossibile da fare per una serie praticamente nemmeno iniziata.
Questo è soltanto l’ultimo esempio in ordine di tempo di gestione decisamente NON lungimirante da parte delle TV degli USA. Per esempio menzioniamo altri due casi:

  • la recente scomparsa di Star Trek Enterprise – annullata proprio quando tutti i tasselli del puzzle erano al posto giusto e la serie era finalmente avviata sulla strada giusta
  • la prossima eliminazione di Alias – ottimo telefilm lasciato morire senza troppe cerimonie dal suo creatore, più interessato a far soldi con il mediocre Lost e con il futuro Mission Impossibile III

Il futuro che si prospetta alle produzioni per il piccolo schermo non è certo roseo: se continuiamo su questa strada, fra poco tempo nessuno produrrà più una serie originale o anche solo ‘difficile’ per il pubblico. Il passo successivo sarà che gli autori smetteranno anche di proporre dei soggetti interessanti.
A quel punto che cosa faremo? Continueremo a vedere solo soap opera e reality show?
Semplicemente non è possibile iniziare e finire serie TV così in fretta: ci sono serie che presuppongono la durata di diverse stagioni, altre che partono lente e poi si riprendono. In ogni caso, dopo aver investito milioni di dollari per avviare una produzione, cancellarla non è la soluzione al problema ‘bassi ascolti’! La chiusura anticipata di una serie è semplicemente una ammissione di fallimento da parte di una serie di personaggi, a partire dai produttori, passando per i direttori e gli esecutivi delle varie emittenti. Cancellare serie a ripetizione, invece è una manifestazione di incapacità pura. Delle due una: o la fase di pianificazione e di approvazione per un telefilm è enormemente sottovalutata, o la gestione dei palinsesti e dei rapporti con le unità produttive delle serie è inefficiente o addirittura sbagliata.
Le varie Disney, Paramount, FOX e WB sono tutte avviate alla stessa strada di omologazione e semplificazione, al momento solo SciFi si dimostra abbastanza coraggiosa da supportare progetti a lungo termine come le due serie di Stargate e la nuova Galactica, pur con tutte le loro difficoltà. Tuttavia aziende come questa, sono per loro stessa definizione strettamente monotematiche e spesso incapaci di seguire molti progetti ad alto livello per tutto il tempo necessario. E’ solo una questione di tempo prima che anche loro finiscano per amalgamarsi alla massa.
E’ tempo che le case di produzione cambino rotta in maniera sostanziale e sta a tutti noi appassionati di serie far sentire la nostra voce tutte le volte che è possibile.

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