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All’improvviso, un palinsesto

Sulla TV e sul pessimo trattamento riservato a molte trasmissioni ho già scritto molto, ma non potevo stare zitto in questo frangente.
Per chi si fosse perso la faccenda, tutto inizia il 28 settembre, con un articolo di Aldo Grasso sul Corriere.
L’argomento sono i palinsesti televisivi, fatti spesso a tavolino senza pensare alle effettive necessità trasmissive e quindi, per una varietà di ragioni, molto spesso disattesi.
Il signor Grasso scrive, come sempre, cose intelligenti e condivisibili, ma non si è ‘svegliato’ un po’ tardi?.
Dopo il suo articolo, è stato tutto uno stracciarsi di vesti da parte dei direttori delle reti RAI e Mediaset, anche loro si sono ridestati da un torpore decennale?
Dai, cerchiamo di non essere ridicoli!

Il fatto che i palinsesti siano fatti basandosi su durate e assunzioni del tutto teoriche è una realtà da molti anni!
Da quando in qua è una novità che i programmi vengono fatti saltare, oppure ritardano, oppure sono spostati improvvisamente senza avvisare nessuno, soprattutto i telespettatori affezionati?
Mi sembra che, come spesso accade, stiamo facendo della demagogia, preoccupandoci di un problema quando ormai è una pratica comune e non volendo fare niente di utile per risolverlo, per poi lasciarlo cadere nel dimenticatoio in pochi giorni, dopo che ha riempito abbastanza carta del giornale.

Qui sembra che ci sia una ribellione perchè i programmi preserali – la fascia che dalla nascita di Striscia in poi ha acquisito un valore commerciale enorme sia nel ruolo di ‘traino’ che di ‘rimorchio’ – si sono progressivamente allungati facendo iniziare la prima serata dopo le 21:00.
Inoltre ci si ‘ribella’ (sic) perchè House M.D. è stato spostato dalla domenica al mercoledì, sempre alla stessa ora.

Ma dico io, stiamo dando i numeri?
Vogliamo ricordare qualche episodio veramente scandaloso di cui nessuno ha voluto scrivere nemmeno una riga?
Certo.

  • Fantascienza
    Qualcuno di voi si ricorda delle lotte per vedere in Italia un telefilm di Fantascienza? Penso a me e agli amici Trekker che per tutta la seconda metà degli anni novanta e all’inizio del Terzo Millennio dovevamo fare un opera certosina di ricerca, analisi e programmazione per riuscire a registrare Star Trek che veniva trasmesso alle 3 di notte.
    Già questa era un offesa alla serie TV più famosa del Mondo, aggiungiamo poi che la programmazione era ‘ballerina’ non entro pochi minuti, ma decine o ore intere!
    All’epoca a noi nessuno pensava?
    E agli amici appassionati di Babylon 5, la RAI ha dato un servizio migliore?
  • Serie TV di qualità
    Mi riferisco a quelle serie non proprio alla portata di tutti, che non sono in grado di portare una grande audience, ma che alzano il livello medio delle trasmissioni e che sono seguite da un gruppo di appassionati molto fedele.
    Un esempio, The West Wing: acclamata dalla critica, un po’ apologetica, ma senza dubbio una delle migliori serie prodotte dalla TV americana.
    Bene, alzi la mano chi ha seguito la serie su Rete4 con costanza.
    Chi l’ha alzata ha mentito, perchè sarebbe stato impossibile!
    Cambiamenti di giorno, di orario interruzioni e riprese delle trasmissioni improvvise e senza avviso

Poi, all’improvviso, arriva la tv satellitare, arriva Jimmy che trasmette Star Trek per anni, tutto, senza interruzioni, senza saltare niente, con regolarità e con molte repliche.
Poi arriva FOX, ci fa vedere The West Wing e molti altri telefilm di qualità, poi si inventa la serata SciFOX e fa felici tutti noi appassionati di fantascienza.
Tutto questo con precisione al minuto, con programmazione anticipata di settimane in TV e sulle riviste.
E improvvisamente la TV generalista scopre di essere in svantaggio.

Ma che strano, vero?
Dopo averci abituato anni a sorbirci programmazioni approssimative che persino un bambino avrebbe potuto fare meglio, si stupiscono che l’organizzazione e la puntualità vengano apprezzate e li surclassino.
E non venite a raccontarci scuse come ‘pubblicità’ o ‘talk show’. La pubblicità è venduta con precisione certosina (è quella che porta soldi!) e con contratti dettagliati al massimo, sia per durata che per modalità di trasmissione, volete dirmi che non sono in grado di programmarla?
Non scherziamo, si tratta solo di fare una moltiplicazione!
I talk show vanno per le lunghe?
Non credo che sia colpa di una legge della Fisica, basta stringere i tempi quando manca mezz’ora alla chiusura della trasmissione, non mi sembra molto difficile.

La verità è che la programmazione in TV è sempre stata trattata con approssimazione, poi alcuni esempi estremi come quelli che ho citato sono stati trattati ancora peggio, ma questa non è una necessità, o una conseguenza inevitabile di qualche cosa, come la Tv satellitare ha dimostrato.
Fare palinsesti precisi era possibile 10 anni fa come oggi: 10 anni fa non lo faceva nessuno, adesso qualcuno lo fa e gli altri si trovano spiazzati
Va bene, non è morto nessuno, adesso che RAI e Mediaset ammettano l’errore (in pratica l’hanno atto, dandosi la colpa vicenda, naturalmente), ma soprattutto inizino a lavorare per migliorare la situazione!

PS: Al prossimo giornalista cui viene in mente di parlare di questo argomento, prego di spendere una parola per tutti noi che i palinsesti li abbiamo subiti per anni e anni inseguendo i nostri programmi preferiti, senza che nessuno scrivesse una parola o muovesse un dito per i nostri diritti. Grazie.

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