Uncategorized

Istruzione, diritto e rovescio

Approfittando di qualche giorno di pausa poche settimane fa, un pomeriggio
mentre mi trovavo in cartolibreria, io e Mauro ci siamo messi a parlare dei
libri di testo e del loro costo. Ultimamente sono apparsi sui media diversi
articoli su questo argomento e mi sono quindi rimesso a pensare alla
chiacchierata di quel giorno.

Lo spunto per la discussione ci è venuto dopo aver ricevuto visita di un
cliente che si
informava della disponibilità di libri di testo usati a costi ridotti. Si
trattava di una persona come molte, con una famiglia numerosa, uno stipendio
modesto e una costante difficoltà a tirare fino alla fine del mese. Dopo pochi
minuti abbiamo iniziato a ragionare su come l’acquisto dei libri di testo già alle scuole medie, sia un
impegno economico notevole.
Abbiamo anche fatto qualche altra considerazione: uno stato civile, come si presume
essere l’Italia, si assicura che i suoi cittadini più giovani abbiano diritto
alla studio. A parte obbligarli ad andare a scuola, sarebbe interessante
aiutarli anche con i loro mezzi di ‘lavoro’.

Non ho intenzione di invocare qualche tipo di ‘aiuto di stato’ anche per
libri e affini, non è proprio il caso, sicuramente non in Italia, ma piuttosto
vorrei fare
una domanda agli insegnanti. Invece di mandare gli alunni a comprare costosi
libri di testo, perchè nessun professore si decide a scrivere un manuale sulla
propria materia e non lo rilascia con una licenza open in modo che sia
liberamente distribuibile e, con cautela, corretto e aggiornato?
Io non sono per niente contro le case editrici, contro i libro o contro il
libero mercato, però diciamo al verità: ha senso fa comprare a bambini delle elementari
o ragazzini alle medie voluminosi libri che (apparentemente) cambiano ogni anno per spiegargli
cose che sono tutto sommato i principi fondamentali delle varie discipline
immutati da decenni o da secoli?

Siamo nell’era del collaborative web e nessuno ha pensato di aprire
una wiki sulle materie scolastiche? Non sarebbe bello fare un sito a cui
partecipino professori volontari che raccolgano lo scibile della loro materia,
magari con qualche aiuto da parte degli alunni più volenterosi? Il sito dovrebbe
essere aggiornato continuamente, poi una revisione pesante nei primi due mesi
delle vacanze estive, dopodichè tra fine agosto e i primi di settembre, gli
studenti potrebbero stamparsi i loro ‘libri’ da soli oppure in una copisteria a
un prezzo basso. Chi ha buona vista potrebbe stamparli in caratteri piccoli per
ridurre il peso, chi ci vede male può avere una copia a caratteri grandi. Si
potrebbero stampare a pezzi, via via che il programma procede durante l’anno, di
nuovo per ridurre il peso. Una personalizzazione estrema potrebbe contemplare
più illustrazioni, schemi o immagini per chi ha una memoria visiva oppure
esercizi più difficili per i più bravi. Si potrebbe addirittura spiegare gli
stessi concetti in due maniera diverse, in modo da dare una possibilità in più a
chi fatica a capire un certo argomento.

Ci ho pensato poco tempo, ma le possibilità sono infinite, ci vuole solo un
po’ di buona volontà e qualche piccola modifica a un qualsisi sistema di Wiki
già bello e pronto. Se è vero che l’insegnamento è il mestiere più importante
del mondo e che gli insegnati hanno la corrispettiva importante responsabilità
sulle spalle, questo più che mai è il momento per loro di prendersene carico
veramente, con i fatti.

Annunci
Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...